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Domenica cristiana

· ​All’udienza generale il Pontefice spiega perché andare a messa nel giorno del Signore ·

«Ci sono comunità che, purtroppo, non possono godere della messa ogni domenica»; mentre altre «hanno smarrito il senso della domenica illuminata dall’Eucaristia». E «questo è peccato». Papa Francesco ha preso spunto da questa duplice constatazione per spiegare all’udienza generale di mercoledì 12 dicembre perché i cristiani hanno bisogno di partecipare alla celebrazione eucaristica domenicale.

Ivan Guaderrama, «Ultima cena»

Proseguendo nell’Aula Paolo VI le riflessioni sull’importanza della messa, Francesco ha sottolineato come sia quest’ultima «che fa la domenica cristiana». E per chiarire meglio il concetto ha aggiunto al testo preparato che «la domenica cristiana gira intorno alla messa». Ecco allora il ricordo di quelle realtà in cui per vari motivi non si può celebrare l’Eucaristia, con l’esortazione tuttavia anche a loro «in questo santo giorno a raccogliersi in preghiera nel nome del Signore, ascoltando la Parola di Dio»: e, all’opposto, di quelle in cui a causa della secolarizzazione «è necessario recuperare il significato della festa, il significato della gioia, della comunità parrocchiale, della solidarietà, del riposo».

Anche perché, ha rilevato il Papa, «l’astensione domenicale dal lavoro non esisteva nei primi secoli: è un apporto specifico del cristianesimo». E «fu il senso cristiano del vivere da figli e non da schiavi, animato dall’Eucaristia, a fare della domenica — quasi universalmente — il giorno del riposo». Insomma, ha proseguito Francesco nella sua riflessione, «senza Cristo siamo condannati a essere dominati dalla stanchezza del quotidiano e dalla paura del domani», mentre al contrario «l’incontro domenicale con il Signore ci dà la forza di vivere l’oggi con fiducia e di andare avanti con speranza».

Infine Francesco ha risposto a chi sostiene «che non serve andare a messa, nemmeno la domenica, perché l’importante è amare il prossimo». In proposito ha evidenziato che se da un lato «è vero che la qualità della vita cristiana si misura dalla capacità di amare», dall’altro occorrerebbe domandarsi «come possiamo praticare il Vangelo senza attingere l’energia necessaria per farlo, una domenica dopo l’altra, alla fonte inesauribile dell’Eucaristia». Difatti, ha concluso, «non andiamo a messa per dare qualcosa a Dio, ma per ricevere da Lui ciò di cui abbiamo davvero bisogno»; e non si tratta solo di «un precetto della Chiesa. Noi abbiamo bisogno di partecipare alla messa domenicale perché solo con la grazia di Gesù possiamo essere suoi testimoni». Al termine dell’udienza il Papa ha salutato ai partecipanti al Forum Internazionale delle ong di ispirazione cattolica incoraggiandoli «a lavorare in spirito di comunione e collaborazione con le altre ong cattoliche e con i rappresentanti della Santa Sede, quale segno dell’impegno della Chiesa nella costruzione di un mondo più giusto e solidale».

L’udienza generale

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16 luglio 2019

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