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Dolore per la morte dei bambini

· Il Papa dopo l’attentato contro i cristiani copti in Egitto ·

«Profondamente rattristato nell’apprendere del barbaro attacco nell’Egitto centrale, della tragica perdita di vite e dei feriti causati da questo atto di odio insensato». È quanto si legge in un telegramma di Papa Francesco, a firma del segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, inviato al presidente egiziano, Abdel Fattah Al Sisi, a seguito dell’attacco contro i cristiani copti che ha provocato la morte di 29 persone e che oggi è stato rivendicato dal sedicente stato islamico (Is). Il Pontefice ha espresso la sua «solidarietà a tutte le persone colpite dal violento oltraggio, con un pensiero particolare ai bambini che hanno perso la vita». «Molto dolore e tristezza» ha espresso il patriarca copto ortodosso Teodoro ii, che appena un mese fa ha accolto Papa Francesco nella cattedrale colpita da un un altro attentato nel dicembre 2016. Anche l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, si è unito alla preghiera per «il popolo e la nazione dell’Egitto, per la pace e per un rifiuto unanime di queste terribili azioni commesse da persone che perpetrano il terrore». Il pensiero dell’arcivescovo anglicano è andato poi proprio a Teodoro ii che «guida la Chiesa ortodossa copta, con saggezza e coraggio, fede salda e fermezza». Anche il segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), reverendo Olav Fykse Tveit, ha condannato l’attentato. Il Consiglio mondiale delle Chiese si è appellato al presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, ai leader religiosi e ai governi della regione perché agiscano «rapidamente e con coraggio per salvaguardare i diritti religiosi fondamentali di tutte le fedi, per garantire la sicurezza di fronte alle violenze e garantire giustizia a tutte le persone».

Dall’Egitto si apprende intanto che tredici persone ferite nell’attentato sono ricoverate in ospedale, mentre l’esercito afferma di aver colpito alcune basi terroristiche in Libia.

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22 settembre 2019

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