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Devastante terremoto nell’Italia centrale

· L’udienza generale è stata dedicata interamente alla preghiera per le popolazioni colpite ·

Il Pontefice rinvia la catechesi e recita il rosario con i fedeli in piazza San Pietro

A poche ore dal terremoto che alle 3.36 di mercoledì 24 agosto ha devastato le regioni dell’Italia centrale, Papa Francesco ha espresso «grande dolore» e «vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore». L’udienza generale del mercoledì si è trasformata in un intenso momento di solidarietà spirituale con le popolazioni vittime del terribile sisma: per loro gli oltre dodicimila fedeli riuniti in piazza San Pietro hanno recitato il rosario guidato dal Pontefice, che ha deciso di rinviare alla prossima settimana la prevista catechesi sulla misericordia per dare spazio al silenzio e alla preghiera.

È stato lo stesso Francesco a comunicare ai presenti il desiderio di dedicare a questa intenzione l’incontro del mercoledì, confidando di essersi commosso «davvero tanto» nell’ascoltare le parole addolorate del sindaco di Amatrice, uno dei paesi del reatino più colpiti dal terremoto, e nell’apprendere che «tra i morti ci sono anche bambini». Per questo — ha detto — «voglio assicurare a tutte queste persone la preghiera e dire loro di essere sicure della carezza e dell’abbraccio di tutta la Chiesa che in questo momento desidera stringervi con il suo amore materno».

Dal Pontefice anche gratitudine per tutti i volontari e gli operatori della protezione civile che in queste ore sono impegnati nelle operazioni di salvataggio dei superstiti. «Vi chiedo di unirvi a me nella preghiera affinché il Signore Gesù, che si è sempre commosso dinanzi al dolore umano, consoli questi cuori addolorati e doni loro la pace», ha concluso prima di dare inizio alla recita dei misteri dolorosi del rosario. «Esprimo — ha ribadito poi in un tweet lanciato dall’account @Pontifex — il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi toccati dal terremoto». E in segno di solidarietà, una squadra del corpo dei Vigili del fuoco della Città del Vaticano è subito partita per portare soccorso alle popolazioni colpite dal sisma.

Le parole del Papa  

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14 dicembre 2019

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