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In mostra a Roma

Una collezione inedita di manoscritti iracheni antichi — dal XIII al XIX secolo — tratti dall’archivio del convento domenicano di Mosul verrà presentata in occasione della mostra «Grandes heures des manuscrits irakiens», che si svolgerà dal 10 al 17 giugno presso il convento domenicano di Santa Maria sopra Minerva a Roma. Sin dal 1750 i preziosi manoscritti, più di ottocento in origine, erano custoditi nella biblioteca del convento di Mosul. Nel 2014, alla vigilia dell’assedio della piana di Ninive delle truppe del sedicente stato islamico, gran parte di loro sono stati trasferiti e messi in salvo a Erbil (Kurdistan iracheno) dal prete domenicano Najeeb Michaeel. Il religioso racconterà la sua impresa clamorosa, compiuta a rischio della propria vita, durante la conferenza Chrétiens d’Irak: Patrimoine sauvé et peuple dispersé che si terrà il 12 giugno presso l’Istituto francese di Roma — Centro San Luigi. La mostra di manoscritti — corredata da un insieme di ricordi storici, in particolare da una serie di scatti provenienti dal fondo fotografico antico del convento (1855-1930) — verrà inaugurata il 9 giugno dal cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, alla presenza del priore del convento, padre Riccardo Lufrani, di monsignor Jean-Louis Bruguès, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa e presidente dell’associazione partner dell’evento l’Art sacré 2, e dell’ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, Philippe Zeller. «Quest’esposizione — scrive Zeller nell’introduzione al catalogo della mostra — ci ricorda quanto il patrimonio di questi cristiani sia integrato, fin dai tempi apostolici, alla Terra che li ha visti nascere». Dal catalogo pubblichiamo stralci dell’introduzione firmata dal prefetto della Congregazione per le Chiese orientali.

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23 luglio 2019

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