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Doccia scozzese per Atene

· Nuovi inviti al dialogo dopo la sospensione del negoziato da parte dell’Fmi ·

Assomiglia sempre più a una doccia scozzese la vicenda del negoziato della Grecia con i creditori. Mentre il tempo si fa sempre più stretto, nessuna svolta appare decisiva.

All’irrigidimento mostrato dal Fondo monetario internazionale (Fmi), che ieri ha abbandonato il negoziato con la delegazione di Atene, hanno fatto seguito aperture tanto del cancelliere tedesco, Angela Merkel, quanto dei rappresentanti istituzionali europei, a conferma di quanto sia a Berlino sia a Bruxelles si consideri la mossa dell’Fmi non la fine del negoziato, ma semmai un monito al Governo greco. Fonti dell’Unione europea fanno sapere di aspettarsi per stasera nuove e concrete proposte da parte della Grecia.

A quelli dialoganti si aggiungono però messaggi alla Grecia dai toni più ultimativi. Secondo quanto riferisce oggi l’agenzia Bloomberg, Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo ha definito «impensabile» un accordo senza l’Fmi e una «non opzione» l’ipotesi che Atene possa respingere le proposte dei creditori. Dijsselbloem ha aggiunto che la Grecia deve prepararsi a prendere «misure difficili».

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16 luglio 2019

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