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Diverse facce
delle migrazioni

· Non solo arrivi di fortuna ma anche corridoi umanitari ·

Bruxelles, 1. Nell’ultimo sbarco in ordine di tempo sulle coste italiane, si contano 300 migranti, di cui oltre 100 minori, due dei quali presentano ferite. Intanto, sempre in Italia si registra l’arrivo di 40 migranti attraverso i «corridoi umanitari». Lo sbarco più recente, registrato in queste ore, è avvenuto a Pozzallo, in Sicilia. Dei feriti si sa che uno è stato colpito da un’arma da fuoco e l’altro da un oggetto contundente. 

Secondo i testimoni, i due sono rimasti vittime di violenze al momento della partenza dalla Libia. Entrambi sono stati ricoverati nell’ospedale di Modica, insieme ad altri cento compagni di viaggio ai quali è stata diagnosticata la scabbia. In ben altre condizioni hanno viaggiato i 40 profughi, in larga parte siriani, arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino con un volo di linea da Beirut. Si tratta di un altro gruppo di persone selezionate nell’ambito del progetto dei «corridoi umanitari», promosso dalla federazione delle chiese evangeliche in Italia, dalla tavola valdese e dalla comunità di sant’Egidio. Domani arriveranno a Fiumicino anche altri 60 profughi provenienti sempre dal Libano. Saranno affidati ai centri di accoglienza e alle famiglie già individuati in varie parti d’Italia, per avviare il previsto processo di integrazione. A meno di un anno dall’avvio di questo progetto — realizzato grazie al protocollo d’intesa che i promotori hanno sottoscritto con i ministeri dell’interno e degli affari esteri italiani — si raggiunge così la prevista quota di 500 arrivi nel 2016. Guardando ad altri scenari, le autorità greche hanno fermato un gruppo di circa 70 migranti siriani, tra cui diversi bambini, in una foresta alle porte di Salonicco, nel nord del paese.

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14 novembre 2019

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