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Distrutto il campo profughi
di Lesbo

· Vasto incendio costringe alla fuga migliaia di migranti ·

Migliaia di migranti e rifugiati sono in fuga dal campo di Moria, sull’isola di Lesbo, in Grecia, a causa di un violento incendio scoppiato nella notte. I media locali riportano le immagini di fiamme altissime, alimentate dal vento, che stanno distruggendo le tende del campo profughi.

Una giovane tra i resti   del campo profughi di Moria (Reuters)

Secondo la polizia, si tratterebbe di un incendio doloso. Nel complesso, si contano almeno quattromila richiedenti asilo in fuga dal campo. Stando ai volontari che lavorano nel campo, non ci sarebbero feriti, ma le tende e i prefabbricati che si trovavano all’interno del campo sono stati completamente distrutti o notevolmente danneggiati. Stando a quanto riporta il «Guardian», la polizia avrebbe stabilito — ma ancora si tratta soltanto di una ipotesi — che le fiamme sarebbero state appiccate da un gruppo di immigrati in segno di protesta per le condizioni di vita nel campo, nel quale vivono 5.400 migranti, nonostante abbia una capacità di 3.500 persone. La cronaca delle ultime ore, intanto, mostra che l’ondata di sbarchi sulle coste italiane non accenna a fermarsi.Sono arrivati ieri a Portopalo, in Sicilia,47 migranti bloccati successivamente dal gruppo interforze della procura di Siracusa. Tra gli stranieri, afghani, iracheni ed iraniani, ci sono 34 uomini, cinque donne e otto minori che sono stati accompagnati a bordo di una motovedetta della Guardia di finanza al porto commerciale di Augusta.

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