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Distinti controllo
e amministrazione

· Motuproprio pontificio sulle competenze in materia economico-finanziaria ·

Definire ulteriormente i rapporti tra l’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) e la Segreteria per l’economia: risponde a questa esigenza il motuproprio sulle competenze in materia economico-finanziaria — datato 4 luglio e reso noto oggi, sabato 9 — con cui Papa Francesco implementa la riforma degli organismi che si occupano del controllo e vigilanza e dell’amministrazione dei beni della Santa Sede.

Il principio fondamentale alla base di tali riforme e in particolare del nuovo documento pontificio è di assicurare la distinzione netta e inequivocabile tra il controllo e la vigilanza, da una parte, e l’amministrazione dei beni, dall’altra. Pertanto il motuproprio specifica le competenze che appartengono all’Apsa e delinea meglio il fondamentale ruolo di controllo e vigilanza della Segreteria per l’economia. In sostanza si tratta di un documento legislativo che prosegue il cammino intrapreso con il precedente motuproprio Fidelis dispensator et prudens del 24 febbraio 2014, con il quale Papa Francesco aveva istituito il Consiglio per l’economia, la Segreteria per l’economia e l’Ufficio del revisore generale. In seguito, le rispettive competenze dei tre organismi erano state precisate negli Statuti del 22 febbraio 2015, approvati ad experimentum nella consapevolezza che il nuovo sistema si stava costruendo attraverso successive verifiche. Ora si compie un ulteriore passo in avanti, per il quale il Pontefice confida «nella reciproca collaborazione dei superiori dei dicasteri interessati», stabilendo che «eventuali questioni che dovessero sorgere saranno sottoposte alle decisioni» di un suo «Delegato, affiancato da collaboratori».

Il testo del motuproprio

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24 agosto 2019

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