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Dispersi dalla polizia centinaia di manifestanti a Kiev

· Tensione tra Ue e Russia dopo la fumata nera sull’Ucraina al vertice di Vilnius ·

Si infiamma la protesta a Kiev dopo la fumata nera al vertice di Vilnius sull’accordo politico e commerciale fra Ue e Ucraina.  Una decisione su cui pesa l’ombra di Mosca, a cui Bruxelles ha parlato forte e chiaro: «Il tempo della sovranità limitata in Europa è finito», ha avvertito il presidente della Commissione europea, José Manuel Durão Barroso, definendo «inaccettabile» un possibile «veto» di Mosca su un accordo bilaterale tra Bruxelles e Kiev. Tanto che l’argomento verrà affrontato nel prossimo summit Ue-Russia di fine gennaio dove i leader europei ribadiranno che «relazioni più forti dell’Ue con i vicini  dell’est non arrivano a spese» di Mosca.

Sono 35 le persone arrestate dalla polizia a Kiev in piazza Maidan, dove all’alba gli agenti in tenuta antisommossa hanno disperso in modo violento i dimostranti che protestavano contro la mancata firma di un accordo di associazione con l’Ue. Lo fa sapere l’agenzia Itar-Tass. Secondo i media locali, sono entrati in azione duemila uomini delle forze speciali, quando ormai dei diecimila manifestanti scesi in piazza ieri sera ne erano rimasti nella zona poco più di mille. Diverse decine di persone sono state ferite.

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20 ottobre 2019

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