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Disordini in Ungheria tra polizia e migranti

· La Germania apre ai siriani sospendendo gli accordi di Dublino ·

Il confine tra ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia e Grecia (Afp)

Tensione in Ungheria in un centro di accoglienza nella zona di frontiera di Röszke tra polizia e migranti. Gli agenti sono intervenuti con lacrimogeni per placare i disordini. La polizia aveva radunato 300-400 migranti rivolgendosi a loro attraverso un megafono, per farli salire su pullman. Alcuni si sono rifiutati di seguire gli ordini. Proprio per mettere un freno all’esodo di migranti al confine tra Serbia e Ungheria, il capo della polizia ungherese ha annunciato che oltre 2100 agenti saranno inviati alla frontiera del Paese con la Serbia, dove si riversa un numero record di migranti per entrare nel territorio dell’Unione europea. I rinforzi pattuglieranno la frontiera, supportando gli oltre mille poliziotti regolari che già lavorano per intercettare i clandestini, ha spiegato Papp. Il flusso migratorio cresce di giorno in giorno: sono oltre duemila le persone, il numero più alto mai registrato in un solo giorno, che ieri hanno preso d'assalto la linea di frontiera nei pressi di Röszke. Le autorità ungheresi fanno sapere che nel 2015 sono oltre 100.000 i migranti e richiedenti asilo, provenienti dall’Africa e dall’Asia, che hanno valicato i confini nazionali in quella che è considerata la più grave crisi di rifugiati mai registrata in Europa dalla fine della seconda Guerra mondiale. Una risposta molto diversa alla questione migratoria arriva invece dalla Germania. Ieri il Governo del cancelliere Angela Merkel ha deciso di sospendere gli accordi di Dublino e di accogliere nuovi profughi e rifugiati siriani. 

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18 marzo 2019

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