Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Disordini al confine
tra Guatemala e Messico

· Migliaia di migranti assaltano i cancelli che conducono allo stato del Chiapas ·

Migranti cercano di superare  le barriere per l’ingresso in Chiapas (Afp)

Migliaia di migranti, provenienti per lo più dall’Honduras, hanno forzato ieri i cancelli del posto di frontiera di Tecún Umán che dal territorio guatemalteco conducono in Messico, ma sono stati bloccati nella cosiddetta “terra di nessuno” da uno sbarramento della polizia che ha impedito loro l’ingresso nello stato del Chiapas. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha immediatamente inviato via Twitter un ringraziamento alle autorità messicane. «Spero che continuino in questo modo», ha commentato. La polizia messicana non avrà compiti di «repressione» ma solo di «contenimento», ha precisato il capo della polizia, Manelich Castilla in una intervista.

Emittenti televisive locali hanno mostrato in diretta il momento in cui numerosi membri della carovana di migranti partiti sabato dall’Honduras, e determinati a raggiungere gli Stati Uniti, hanno sfondato i cancelli al confine, riversandosi correndo sul ponte internazionale Dr. Rodolfo Robles. Gridando «sí se puede» (“sì possiamo farcela”) migliaia di uomini, donne e bambini provenienti da Honduras, Guatemala ed El Salvador si sono precipitati verso il lato messicano dove hanno trovato ad attenderli la polizia federale. Gli agenti hanno contenuto un tentativo di assalto con uno speciale gas, meno forte del tradizione lacrimogeno, che è bastato a fermare l’avanzata dei migranti. Alcuni giovani hanno risposto con lanci di pietre.

I disordini sono durati meno di mezz’ora, dopodiché sul posto è tornata la calma. Secondo fonti sanitarie locali, il bilancio dell’accaduto è di almeno una decina di feriti. I migranti non dispongono sul posto di alcun genere di conforto, di alcun riparo e di alcun servizio sanitario. Per questo è prevedibile che tentino di nuovo di oltrepassare il confine.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE