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Per disinnescare la crisi ucraina

· Parigi e Berlino annunciano un’iniziativa diplomatica comune ·

Kiev, 5. Ferve l’inziativa diplomatica internazionale per cercare di disinnescare la pericolosa crisi ucraina, mentre in Crimea uomini armati hanno preso il controllo di due basi missilistiche e il premier locale, Serghiei Aksenov, ha reso noto che il referendum sullo status della regione — il cui quesito non è peraltro ancora noto — si svolgerà a metà marzo e non alla fine del mese, come era stato in un primo tempo comunicato. Aksenov ha comunque dichiarato di volere l’indipendenza da Kiev e un accordo di libero scambio con Mosca.

Una bambina gioca vicino a un uomo armato a Simferopoli (Reuters)

Questa mattina il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, ha affermato che Parigi e Berlino intendono proporre un piano di uscita dalla crisi. Un piano che potrebbe essere discusso già oggi nella capitale francese a margine di un incontro internazionale, inizialmente programmato sul Libano e al quale partecipano numerosi ministri degli Esteri. Il piano franco-tedesco, ha precisato Fabius, ricalca numerosi punti dell’accordo del 21 febbraio concluso a Kiev dopo molti giorni di violenti scontri fra forze dell’ordine e manifestanti filoeuropei: un Governo di unione, il ritiro dalla Crimea, lo scioglimento delle milizie estremiste, l’applicazione della costituzione del 2004 e l’indizione di elezioni presidenziali.

Oggi pomeriggio a Parigi, diversi capi di diplomazie — fra i quali il russo Serghei Lavrov, lo statunitense John Kerry, il tedesco Frank-Walter Steinmeier, e la responsabile della diplomazia europea, Catherine Ashton, oltre a Fabius — si incontreranno, per la seconda riunione del Gruppo internazionale di sostegno al Libano. La riunione, che ieri è stata spostata dal Quai d’Orsay all’Eliseo, sarà ovviamente dominata dalla crisi ucraina.

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