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Trump rilancia la sua svolta

· Nel primo discorso da presidente di fronte al congresso riunito in seduta comune ·

Il congresso riunito in seduta comune per il discorso del presidente Trump (Reuters)

Il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha pronunciato ieri il suo primo discorso sullo stato dell’Unione di fronte al congresso riunito in seduta comune. «Quello che oggi stiamo testimoniando è il rinnovo dello spirito americano. I nostri alleati sapranno che l’America è ancora una volta pronta a guidare il mondo, tutte le nazioni del mondo, amici o nemici capiranno che l’America è forte, l’America è orgogliosa, l’America è libera» ha detto il capo della Casa Bianca. «Le recenti minacce ai centri ebraici e gli atti di vandalismo ai cimiteri, ma anche la sparatoria a Kansas City, ci ricordano che anche se siamo un paese diviso sulle politiche, allo stesso tempo siamo un paese unito nel condannare l’odio in tutte le sue forme». Il presidente è pronto a varare una stretta nella lotta al terrorismo. «Stiamo prendendo misure forti per proteggere il nostro paese dal terrorismo radicale islamico. Non è compassione ma incoscienza permettere un ingresso incontrollato da luoghi dove non esistono controlli adeguati». Trump ha dunque annunciato un nuovo ordine esecutivo sull’immigrazione. E questo per creare «un nuovo sistema d’immigrazione che abbandoni quello attuale che vede arrivare manodopera poco qualificata e venga basato sul merito». Cita come modelli paesi «come il Canada e l’Australia». C’è poi il Medio e Vicino oriente, punto cardine della politica estera. «Come promesso ho dato disposizioni al dipartimento della difesa di mettere a punto un piano per demolire e distruggere l’Is, una rete di selvaggi senza legge che hanno massacrato musulmani e cristiani, uomini, donne e bambini di tutte le fedi e i credi». Sul piano interno, sanità e istruzione sono i punti nodali del programma. L’istruzione «rappresenta i diritti civili del nostro tempo». Sulla sanità, ribadito l’impegno a cancellare la riforma sanitaria di Obama. Il presidente ha inoltre promesso un maxi piano di infrastrutture che possa rilanciare il lavoro.

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23 marzo 2019

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