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Disastro inaccettabile

· Il dolore del Pontefice per lo scontro ferroviario in Puglia ·

È di 27 morti e 50 feriti il bilancio dello scontro avvenuto ieri tra due treni in Puglia sul binario unico Andria-Corato. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte alla ricerca di eventuali dispersi. Il lavoro andrà avanti, anche con l’aiuto delle unità cinofile, fino a quando si potrà escludere che ci siano altre persone intrappolate. In mattinata il riconoscimento delle salme.

Vigili del fuoco al lavoro sul luogo della tragedia (Ansa)

Si indaga per omicidio colposo plurimo, i pm ipotizzano che vi sia stato un errore umano. Partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime è stata espressa da Papa Francesco in un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, inviato ieri all’arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci. Cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime è stata espressa in un comunicato anche dalla Conferenza episcopale italiana. Lo scontro è avvenuto intorno alle undici del mattino. I due treni stavano percorrendo la linea che unisce Bari a Barletta ed erano colmi di pendolari. Entrambi viaggiavano a una velocità di almeno cento chilometri all’ora. Uno dei due era in ritardo, l’altro in perfetto orario. A provocare l’impatto sarebbe stato — dicono le prime ricostruzioni — un errore umano, cioè un errore di comunicazione. Il tratto Andria-Corato è infatti a binario unico e dunque una delle due stazioni deve sempre avvertire l’altra della presenza di treni sul tracciato in modo da organizzare il transito e far passare un convoglio alla volta. Ieri, purtroppo, questo semplice meccanismo non ha funzionato. L’impatto è stato fortissimo: le due locomotive si sono annientate a vicenda, letteralmente distrutte.

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22 agosto 2019

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