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Diplomazia spaziale

· In piena crisi ucraina la Nasa rinnova il contratto con i russi per l’uso della Soyuz ·

Mentre a Washington l’Amministrazione Obama continua a criticare la Russia per la crisi ucraina, infliggendo nuove sanzioni, un segnale di distensione arriva invece dal programma spaziale statunitense.

Il lancio della Soyuz con a bordo gli astronauti della Nasa in Kazakhstan (Epa)

Ieri infatti la Nasa ha rinnovato il contratto, del valore di 490 milioni di dollari, con l’omologa russa Roscosmos per prolungare fino al 2019 l’uso delle antiquate ma efficienti e affidabili navette Soyuz per inviare astronauti e rifornimenti alla Stazione spaziale internazionale. Lo ha annunciato il capo della Nasa, Charles Bolden, in una lettera al Congresso, in cui ha lamentato di essere costretto a continuare a usare le Soyuz perché «per cinque anni il Congresso non ha adeguatamente finanziato (1,24 miliardi di dollari, ndr) il progetto statunitense» per avere un mezzo per trasportare gli astronauti in orbita «già a partire da quest’anno come era stato pianificato». Il programma Shuttle si è concluso nel 2012 e da allora gli statunitensi sono costretti ad affidarsi alla collaborazione con i russi per inviare uomini e materiali in orbita.

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15 settembre 2019

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