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Diplomazia internazionale
alla prova libica

· Non si fermano i combattimenti a Bengasi ·

L’incubo del jihadismo e la necessità di trovare una soluzione politica alla crisi sono gli obiettivi centrali dell’azione della diplomazia internazionale in Libia. 

Kerry discute con il rappresentante Ue Mogherini nel summit sulla Libia a Roma (Afp)

Il segretario di Stato americano, John Kerry, ha incontrato oggi a Roma, in occasione del vertice internazionale sulla lotta al cosiddetto Stato islamico (Is), i colleghi italiano e qatariota, Paolo Gentiloni e Al-Thani, insieme all’inviato speciale dell’Onu Martin Kobler. Il colloquio — non sono stati forniti dettagli ulteriori — ha voluto mettere nero su bianco le azioni da intraprendere per chiarire lo scenario libico e agevolare la formazione del Governo di unità nazionale come stabilito dagli accordi siglati in Marocco sotto l’egida dell’Onu. È stato concordato di sollecitare il consiglio presidenziale libico a definire un Governo entro l’8 febbraio. E mentre la diplomazia continua a discutere, nel Paese si registrano nuove violenze. Combattimenti si sono registrati ieri sera nel quartiere Bouatni di Bengasi. Il bilancio provvisorio è di almeno tre morti. Si ha inoltre notizia di un ordigno esploso in un’abitazione dove si trovavano diversi terroristi.

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21 settembre 2019

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