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Dio vive nelle grandi città

· A Barcellona il congresso della pastorale delle aree metropolitane ·

Umberto Boccioni«La strada entra nella casa» (1911)

La basilica della Sagrada Familia di Barcellona, opera di Antoni Gaudí, sarà domani, martedì 25, lo scenario della chiusura della seconda e definitiva fase del Congresso internazionale di pastorale delle grandi città. Anche se, più precisamente, a concludere il congresso, sarà l’incontro che i venticinque tra cardinali e arcivescovi delle grandi città che parteciperanno a questa seconda fase avranno in Vaticano, dove giovedì 27 saranno ricevuti da Papa Francesco in un’udienza privata. La prima tappa del congresso, come è noto, si è svolta dal 20 al 22 maggio scorsi, con diversi interventi di esperti che saranno pubblicati in un libro, insieme alla documentazione della seconda tappa e al discorso conclusivo del Papa. Conferenzieri ed esperti della prima tappa hanno elaborato un Documento di sintesi di una trentina di pagine, suddiviso in tre sezioni (costatazioni, proposte, punti basici o conclusione) da tener presente nella pastorale delle grandi città, con una bibliografia che si apre proprio con alcuni scritti dell’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio. In tutta la prima fase del congresso ha prevalso una volontà di “realismo contemplativo” , frutto del contributo di sociologi, teologi, pastoralisti ed esperti di azione pastorale nei grandi agglomerati urbani. È stata anche ispirata dalla volontà di evangelizzare, seguendo le esortazioni Evangelii nuntiandi del beato Paolo VI, ed Evangelii gaudium di Papa Francesco.

di Lluís Martínez Sistach

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25 marzo 2019

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