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Dio non esclude nessuno

· Il Papa durante la preghiera mariana di domenica 31 ottobre commenta la conversione di Zaccheo ·

«Dio non si lascia condizionare dai nostri pregiudizi umani, ma vede in ognuno un'anima da salvare». Lo ha ricordato il Papa domenica 31 ottobre, rivolgendosi alle migliaia di fedeli raccolti in piazza San Pietro per la preghiera mariana dell'Angelus.

Cari fratelli e sorelle!

L'Evangelista san Luca riserva una particolare attenzione al tema della misericordia di Gesù. Nella sua narrazione, infatti, troviamo alcuni episodi che mettono in risalto l'amore misericordioso di Dio e di Cristo, il quale afferma di essere venuto a chiamare non i giusti, ma i peccatori (cfr. Lc 5, 32). Tra i racconti tipici di Luca vi è quello della conversione di Zaccheo, che si legge nella liturgia di questa domenica. Zaccheo è un «pubblicano», anzi, il capo dei pubblicani di Gerico, importante città presso il fiume Giordano. I pubblicani erano gli esattori dei tributi che i Giudei dovevano pagare all'Imperatore romano, e già per questo motivo erano considerati pubblici peccatori. Per di più, approfittavano spesso della loro posizione per estorcere denaro alla gente. Per questo Zaccheo era molto ricco, ma disprezzato dai suoi concittadini. Quando dunque Gesù, attraversando Gerico, si fermò proprio a casa di Zaccheo, suscitò uno scandalo generale. Il Signore, però, sapeva molto bene quello che faceva. Egli, per così dire, ha voluto rischiare, e ha vinto la scommessa: Zaccheo, profondamente colpito dalla visita di Gesù, decide di cambiare vita, e promette di restituire il quadruplo di ciò che ha rubato. «Oggi per questa casa è venuta la salvezza», dice Gesù, e conclude: «Il Figlio dell'uomo è venuto a cercare e salvare ciò che era perduto».

Dio non esclude nessuno, né poveri né ricchi. Dio non si lascia condizionare dai nostri pregiudizi umani, ma vede in ognuno un'anima da salvare ed è attratto specialmente da quelle che sono giudicate perdute e che si considerano esse stesse tali. Gesù Cristo, incarnazione di Dio, ha dimostrato questa immensa misericordia, che non toglie nulla alla gravità del peccato, ma mira sempre a salvare il peccatore, ad offrirgli la possibilità di riscattarsi, di ricominciare da capo, di convertirsi. In un altro passo del Vangelo, Gesù afferma che è molto difficile per un ricco entrare nel Regno dei cieli (cfr. Mt 19, 23). Nel caso di Zaccheo, vediamo proprio che quanto sembra impossibile si realizza: «egli — commenta san Girolamo — ha dato via la sua ricchezza e immediatamente l'ha sostituita con la ricchezza del regno dei cieli» ( Omelia sul salmo 83 , 3). E san Massimo di Torino aggiunge: «Le ricchezze, per gli stolti sono un alimento per la disonestà, per i saggi invece sono un aiuto per la virtù; a questi si offre un'opportunità per la salvezza, a quelli si procura un inciampo che li perde» ( Sermoni , 95).

Cari amici, Zaccheo ha accolto Gesù e si è convertito, perché Gesù per primo aveva accolto lui! Non lo aveva condannato, ma era andato incontro al suo desiderio di salvezza. Preghiamo la Vergine Maria, modello perfetto di comunione con Gesù, affinché anche noi possiamo sperimentare la gioia di essere visitati dal Figlio di Dio, di essere rinnovati dal suo amore, e trasmettere agli altri la sua misericordia.

Numerosi, come di consueto, i gruppi di fedeli che, provenienti da diversi Paesi del mondo, si sono ritrovati insieme per partecipare all'incontro di preghiera con il Papa. Benedetto XVI, dopo aver guidato la recita dell'Angelus, ha salutato nelle varie lingue i presenti.

Cari amici, ieri, nella cattedrale di Oradea Mare in Romania, il Cardinale Péter Erdö ha proclamato beato Szilárd Bogdánffy, vescovo e martire. Nel 1949, quando aveva 38 anni, egli fu consacrato vescovo in clandestinità e quindi arrestato dal regime comunista del suo Paese, la Romania, con l'accusa di cospirazione. Dopo quattro anni di sofferenze e umiliazioni, morì in carcere. Rendiamo grazie a Dio per questo eroico Pastore della Chiesa che ha seguito l'Agnello fino alla fine! La sua testimonianza conforti quanti anche oggi sono perseguitati a causa del Vangelo.

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20 settembre 2019

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