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i bambini rohingya

· Per la prima volta l’esercito del Myanmar ammette l’uccisione di esponenti della minoranza ·

Madre e bambino rohingya in un campo profughi in Bangladesh (Reuters)

Più di 60.000 bambini rohingya vivono completamente dimenticati nello stato del Rakhine, in Myanmar. Lo denuncia l’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia. Gli occhi del mondo sono tutti puntati sulle oltre 655.000 persone che, da agosto, hanno attraversato il confine con il Bangladesh per sfuggire alle violenze dei militari governativi del Myanmar. Tuttavia, almeno 60.000 bambini sono ancora bloccati e dimenticati in squallidi campi profughi nel Rakhine. E ulteriori 200.000 persone della minoranza etnica musulmana vivono in villaggi in cui la libertà di movimento e l’accesso ai servizi di base sono sempre più limitati. Le preesistenti restrizioni al movimento delle persone dentro e fuori i campi sono state rafforzate dopo lo scoppio delle violenze, rendendo ancora più complicato per gli operatori umanitari portare aiuti ai bambini e rendendo se possibile ancora peggiori le già difficili condizioni di vita di migliaia di profughi.

I campi nel Rakhine versano in condizioni disastrose. Alcuni sono sotto il livello del mare, senza quasi nessuna copertura boschiva e con fogne a cielo aperto. Spesso le abitazioni sono costruite sui rifiuti, dove i bambini camminano scalzi, con il rischio di contrarre malattie letali. Non ci sono nemmeno sentieri adeguati, in modo da non dovere camminare in mezzo ai rifiuti. Intanto oggi, per la prima volta, l’esercito del Myanmar ha ammesso il suo coinvolgimento nell’uccisione, lo scorso settembre, di dieci rohingya. Nella versione dei militari, le uccisioni sono state una rappresaglia dei militari e di buddisti locali dopo che gruppi ribelli rohingya avevano ucciso dei buddisti in un villaggio vicino. Con un post su Facebook, l’ufficio del capo delle forze armate di Naypyidaw, generale Min Aung Hlaing, ha riferito che le violenze sono avvenute il 2 settembre nel villaggio di Inn Din, nello stato del Rakhine. 

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20 settembre 2019

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