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Dignità dei lavoratori e giusto salario

· Nota congiunta di movimenti cattolici portoghesi e spagnoli ·

«Non lasciamo che ci rubino la speranza»: si conclude con questa esortazione, che riprende parole di Papa Francesco, il comunicato finale diffuso al termine dell’incontro fra i rappresentanti del Movimento dei lavoratori cristiani del Portogallo (Loc/Mtc) e della Fraternità operaia di Azione cattolica della Spagna (Hoac), svoltosi nei giorni scorsi a Lisbona. 

Un incontro organizzato per discutere congiuntamente sulla situazione del mondo del lavoro nei rispettivi Paesi. Ebbene — si legge nella nota — «constatiamo che le difficoltà patite nel mondo del lavoro, dominato e globalizzato dal sistema di produzione e consumo, mostrano che le situazioni di ingiustizia e disuguaglianza sofferte dai lavoratori e dalle loro famiglie, così come le preoccupazioni per il proprio futuro, sono simili in Portogallo e in Spagna».

Nonostante questo contesto sociale contraddistinto da ingiustizia e povertà, osservano i rappresentanti cristiani, «ci sono eventi che fanno mantenere viva la speranza e ci invitano a promuovere e sviluppare azioni in favore della giustizia». Come Chiesa «dobbiamo denunciare profeticamente le situazioni di ingiustizia nel lavoro e nella società a livello locale, nazionale e internazionale, sostenendo le persone, così come il processo di presa di coscienza della realtà, partecipando alla costruzione di una società dove possiamo vivere con dignità e giustizia». A volte — si legge nella nota — «siamo una Chiesa addormentata o sorda, che non riesce a essere evangelizzatrice», ma «quando sentiamo il grido dei poveri, quando facciamo nostra la loro sofferenza, e lottiamo per cambiare queste condizioni a partire dalla dimensione politica della fede, siamo una Chiesa povera e per i poveri e un segno di speranza per il mondo».

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14 ottobre 2019

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