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Dignità della procreazione

· Documento dell’episcopato francese in vista del dibattito parlamentare sulla bioetica ·

Gustav Klimt «La culla» (1917-1918)

«La sofferenza legata al desiderio di un bambino non può essere minimizzata o affrontata con l’unico rimedio della tecnica. Auspichiamo lo sviluppo di un accompagnamento che sia rispettoso delle persone coinvolte, che sappia informarle in modo trasparente affinché le loro decisioni vengano prese con coscienza, con chiarezza, e che si preoccupi della dignità della procreazione». Si intitola proprio La dignité de la procréation la lunga dichiarazione diffusa nei giorni scorsi dalla Conferenza episcopale francese in vista dell’apertura del dibattito parlamentare per la revisione della legge sulla bioetica, mentre l’Ufficio di valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche sta per pubblicare la sua relazione e il Comitato consultivo nazionale di etica si appresta a dare il suo parere. In questo documento la Chiesa cattolica spiega la propria posizione soprattutto sulla procreazione medicalmente assistita (pma), chiamata anche assistenza medica alla procreazione (amp), questione al centro della riforma, con l’obiettivo di offrire un contributo al dibattito «proponendo un discernimento etico ragionato», in uno spirito di dialogo. Si ricorda in particolare il valore della procreazione, «atto profondamente e specificamente umano la cui manipolazione comprometterebbe gravemente il valore di fraternità che fonda il patto sociale nella nostra società».

Questo documento — inviato ai parlamentari che a partire dal gennaio 2019 dovranno esaminare il progetto governativo di revisione delle leggi sulla bioetica — è il frutto di un lavoro al quale hanno partecipato numerosi esperti, come informa nell’introduzione l’arcivescovo di Rennes, Pierre d’Ornellas, responsabile del gruppo, in seno all’episcopato, che si occupa della bioetica. Un testo, osserva, che «tiene conto dei principi etici e giuridici fondamentali del modello francese di bioetica richiamati dal Consiglio di Stato». Un testo, inoltre, attento alle opinioni espresse dai cittadini durante gli Stati generali della bioetica tenutisi dal 18 gennaio al 5 giugno 2018 sul tema «Che mondo vogliamo per il domani?». ( giovanni zavatta)

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15 dicembre 2019

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