Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Digiuno
ma non troppo

· Le indicazioni alimentari di san Girolamo ·

Guercino, «San Girolamo nel deserto» (1650)

San Gerolamo approfondisce il tema del cibo, fornendoci delle vere e proprie regole alimentari, nel trattato Contro Gioviniano (403), un monaco definito dallo stesso Padre della Chiesa «l’Epicuro dei cristiani» e che per le sue posizioni era stato colpito da una duplice condanna, prima del Papa Siricio a Roma e poi dal vescovo Ambrogio a Milano. 

Lo scrive Lucio Coco aggiungendo che la parte relativa all’alimentazione è la terza dello scritto polemico e in essa lo stridonense sostiene che l’ideale ascetico dell’astinenza non equivale a disprezzare i beni della creazione, che «i digiuni sono graditi a Dio» e che «la continenza è un fatto accettabile». Anzi proprio attraverso la limitazione dei cibi si può perseguire quella via di perfezione che è un compito precipuo della vita del cristiano e che fin dall’antichità è stata sempre la condizione necessaria perché ci si potesse dedicare alla «contemplazione filosofica».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE