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A difesa
della dignità dell’uomo

· L’impegno dei cattolici messicani nella pastorale sociale ·

Più di 2400 opere sociali alle quali collaborano quotidianamente migliaia di laici, religiosi, religiose e sacerdoti: è questo il contesto dell’azione della Chiesa in Messico per difendere la dignità della persona umana e i diritti che ne derivano, descritto davanti alla Camera dei deputati da Alfonso Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey e segretario generale della Conferenza episcopale messicana (Cem). Tra queste opere sociali, si distinguono fra l’altro 20 centri per i diritti umani che, attraverso comunità diocesane o di congregazioni religiose, operano negli Stati di Mexico, Coahuila, Chiapas, Chihuahua, Oaxaca, Sonora, Tamaulipas, Tabasco, Tlaxcala e Quintana Roo. La Chiesa in Messico gestisce inoltre 35 centri di ascolto e accoglienza per le vittime della violenza, 119 case per migranti, 34 centri per bambini e donne che vivono in situazioni di strada, 8 centri di attenzione ai parenti delle persone scomparse, 97 gruppi di impegno verso i detenuti e le carceri, ha ricordato il presule davanti alla Commissione dei diritti umani della Camera dei deputati.

Monsignor Miranda Guardiola ha poi elencato una serie di «impegni pastorali», operativi nelle 95 diocesi del Messico, che «rappresentano l’impegno a rafforzare, diversificare e far crescere il lavoro sociale della Chiesa che promuove e difende la dignità umana». Da notare in particolare la volontà della Chiesa di «accogliere con carità, accompagnare, difendere i diritti e integrare i migranti che transitano o desiderano rimanere in Messico», un impegno particolarmente cruciale in questo periodo di migrazioni di migliaia di centroamericani che attraversano il Paese. A questo proposito la Cem, in un comunicato pubblicato sabato, ha voluto ringraziare Papa Francesco per aver risposto alla «richiesta di aiuto per affrontare l’emergenza dei migranti con la carità cristiana in Messico». Il Pontefice ha infatti donato 500 mila dollari per l’assistenza ai migranti in Messico. Tale cifra sarà distribuita tra 27 progetti di 16 diocesi e congregazioni religiose messicane che hanno chiesto aiuto per continuare a fornire alloggio, cibo e beni di prima necessità. Gli altri «impegni pastorali» della Chiesa messicana per la tutela della dignità umana consistono nel «creare spazi di incontro, dialogo e lavoro con altri protagonisti della società, per collaborare alla ricostruzione della dignità delle persone e del tessuto sociale del paese; discutere e collaborare con la società civile e le organizzazioni nazionali e internazionali per costruire la pace; sostenere la fondazione di centri per i diritti umani nelle comunità cristiane, al fine di rafforzare lo stato di diritto». I vescovi intendono inoltre «promuovere la leadership femminile e una più ampia partecipazione delle donne alla vita della Chiesa secondo un genuino rispetto della loro dignità; identificare e accompagnare i gruppi vulnerabili della società; creare centri di supporto per lo sviluppo integrale delle persone, dando impulso alla promozione economica attraverso il lavoro comunitario e solidale».

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14 ottobre 2019

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