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Difendiamo la vita
se vogliamo la pace

· ​I vescovi della Colombia su un progetto a favore dell’eutanasia sui minori ·

  «Se vogliamo la pace, difendiamo la vita». S’intitola così il messaggio attraverso il quale la Conferenza episcopale colombiana esprime costernazione e ferma condanna per l’intenzione, espressa dal ministero della Salute e della protezione sociale, di voler regolamentare il procedimento per rendere effettiva la pratica dell’eutanasia per bambini e adolescenti. Secondo i vescovi, tale scelta risponde «a un ulteriore indebolimento spirituale e morale della nostra società, rispetto alla dignità della persona malata».

Il messaggio, diffuso anche attraverso un video sul sito della Conferenza episcopale colombiana, è firmato dal presidente dell’episcopato, l’arcivescovo di Villavicencio, Óscar Urbina Ortega, insieme al vicepresidente, l’arcivescovo di Medellín, Ricardo Antonio Tobón Restrepo, e al segretario generale, Elkin Fernando Álvarez Botero, vescovo ausiliare di Medellín.
La svolta del Governo sull’eutanasia, che segue una sentenza emessa in questo senso dalla Corte costituzionale nell’ottobre dello scorso anno, secondo i vescovi sta «minando le basi della società e il cammino verso la vera pace». Di fatto un’ulteriore ferita morale in un paese che sta lentamente e faticosamente cercando di uscire dagli anni bui e sanguinosi della guerra civile. Da qui l’appello rivolto all’esecutivo perché riconsideri questa decisione che attenta alla vita. E, dunque, anche l’appello indirizzato ai genitori perché «difendano la vita dei loro figli».

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12 dicembre 2018

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