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Difendiamo la nostra casa

· Omelia del cardinale segretario di Stato nella cattedrale della Santissima Trinità a Lódz ·

«Dopo essere giunti alla meta del loro cammino, a Emmaus, i discepoli hanno sperimentato il valore della comunità. Cristo si è seduto con loro a tavola e ha spezzato il Pane per loro. Questa è diventata un'esperienza della comunità della Chiesa, di cui Cristo è il capo. Non c'è Chiesa senza Cristo e non c'è Cristo senza Chiesa! Queste parole le dico con forza e con gioia in questa terra polacca, dove tante volte questa nobile Nazione ha dato esempio e testimonianza del suo amore per Cristo e per la Chiesa». Così il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, nell'omelia della messa -  concelebrata dagli arcivescovi e dai vescovi della Conferenza episcopale polacca - che ha presieduto domenica 10 giugno a Lódz, nella cattedrale della Santissima Trinità.

Il tema pastorale indicato per quest'anno dall'episcopato polacco è: «La Chiesa è la nostra casa». E - ha affermato il porporato - di questa casa intesa, anzitutto come comunità di persone che vi abitano,  «noi ci dobbiamo occupare, la dobbiamo difendere e rispettare e, soprattutto, la dobbiamo amare». Se pensiamo alla Chiesa come casa,  ha continuato il cardinale Bertone «pensiamo anzitutto alla famiglia. La famiglia è la Chiesa domestica, dove le persone crescono e imparano ad amare Dio e il prossimo, e anche ad amare l'Eucaristia. Il beato Giovanni Paolo II, venticinque anni fa, in questa città ha dedicato gran parte della sua Omelia alla famiglia. Egli disse: "La famiglia è sempre stata - e continua ad essere - quell'ambiente umano, primo e fondamentale, nel quale Dio viene mediante i grandi Sacramenti della nostra fede, iniziando dal santo Battesimo. Gli sposi, che donano la vita umana ai loro figli qui sulla terra, invitano nei loro cuori, in tutta la loro comunità, il Datore della vita eterna" (13 giugno 1987). Oggi dobbiamo di nuovo prenderci cura della famiglia, poiché essa incontra molti pericoli. Perciò è necessario che i cristiani con coraggio difendano la famiglia, la sua ricchezza e il suo valore. La testimonianza di fede e d'amore degli sposi è fondamentale, ma anche la testimonianza dei figli è importante per i genitori. In famiglia si vive la "fantasia della carità", ci si apre agli altri: agli anziani, ai malati e sofferenti, a tutta la comunità della Nazione, dell'Europa, del mondo. Quanto più si fa difficile l'impegno educativo, tanto più i genitori hanno bisogno di pregare».

E ha concluso: «L'incontro di oggi con il Signore risorto, presente nell'Eucaristia, possa aprire i nostri cuori e far ardere i nostri cuori. Senza Cristo ricadiamo nello sconforto e nella delusione. Lui solo può riempire di pace i nostri cuori. Lui solo può realizzare le nostre speranze».

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