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Per difendere la volontà
dei venezuelani

· ​Lettera pastorale dei presuli ·

«Affrontare la realtà della Patria» è il titolo dell’esortazione pastorale diffusa dai vescovi venezuelani al termine della 105ª assemblea ordinaria della Conferenza episcopale. 

I presuli hanno preso in esame anzitutto il contrasto istituzionale in seguito al risultato delle ultime elezioni, con il partito attualmente al Governo che ha presentato ricorsi presso il Tribunale supremo di giustizia, contrasto che secondo i presuli non è la strada giusta «per superare i problemi». Il Paese, infatti, oggi più che mai, necessita di certezze, di «saggezza ed efficacia da parte di tutti gli attori sociali».

La Conferenza episcopale esorta a rispettare i risultati elettorali del 6 dicembre scorso. La dimostrazione di «responsabilità civica e volontà pacifica che il popolo venezuelano ha manifestato nelle elezioni del 6 dicembre» è stata, secondo i vescovi, «una luce di incoraggiamento e di speranza tra le tante ombre e incertezze» che offuscano la realtà della nazione.

Il documento dei vescovi ricorda che ogni potere dello Stato ha la propria competenza ed è compito dell’Esecutivo disegnare e proporre la rapida soluzione ai problemi economici e sociali, mentre quella dei deputati è di fare le leggi, esaminare e servire da foro di incontro e di dialogo per valutare progetti e proposte.

Dopo un’energica condanna al sistema penitenziario che vìola il rispetto dei diritti e della dignità della persona, i vescovi considerano prioritaria una risposta «immediata, giusta e riconciliante» alla iniqua situazione dei prigionieri politici sottoposti a condizioni inumane. Nel documento si auspica che in questo anno giubilare della misericordia non ci sia in Venezuela nessun prigioniero per motivi politici, e al riguardo i presuli chiedono la promulgazione di una legge di amnistia. 

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05 dicembre 2019

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