Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

In dieci anni quasi sei milioni di richieste di asilo nell’Ue

· ​Secondo uno studio dell’European mission network ·

Una migrante a bordo della nave Aquarius in direzione della Sicilia (Afp)

Sono state 5,9 milioni le richieste di asilo presentate negli ultimi dieci anni nell’Unione europea, di cui 2,1 milioni sono state accettate in prima istanza. È quanto indica lo European migration network, una rete sovvenzionata dall'Unione europea ed istituita esattamente dieci anni fa allo scopo di fornire informazioni aggiornate e affidabili in materia di immigrazione e asilo alle istituzioni Ue. Secondo lo studio, negli ultimi dieci anni circa 1,7 milioni di richiedenti asilo arrivati in Ue aveva meno di 18 anni, e 357.000 erano non accompagnati. Inoltre, negli ultimi nove anni, 17 milioni di migranti sono venuti in Europa per lavorare, studiare o ricongiungimento familiare. L’integrazione dei migranti resta comunque una sfida: per esempio, metà di loro si trovano ad affrontare povertà o esclusione sociale, rispetto all’uno su cinque della popolazione nazionale.

Oggi, il commissario Ue alla migrazione Dimitris Avramopoulos ha dichiarato che «la situazione migratoria nell’Ue e nel vicinato continua ad essere relativamente stabile, ma avvenimenti recenti ci chiedono di essere vigili, e di proseguire con gli sforzi ed il nostro coordinamento». Secondo quanto spiegato la situazione è piuttosto stabile sulla rotta del Mediterraneo centrale, mentre sono stati osservati alcuni aumenti alla frontiera di terra greco-turca, oltre a movimenti sulla fascia costiera dei Balcani occidentali, ed ad alcuni picchi negli arrivi nel Mediterraneo occidentale. Per questo motivo il commissario ha sollecitato ad andare avanti con gli sforzi su tutti i fronti, invitando i paesi a trovare un accordo sulla revisione del regolamento di Dublino a giugno.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 ottobre 2018

NOTIZIE CORRELATE