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​Dialogo nello Yemen

· Accordo tra governo e huthi per il ritiro da Hodeidah ·

Le parti in conflitto nello Yemen hanno raggiunto un accordo, questa mattina, per il ritiro delle forze militari dalla città di Hodeidah, porto chiave del paese dove i combattimenti hanno bloccato un flusso di aiuti umanitari. Lo riferisce l’Onu. L’accordo — si legge in una nota ufficiale del palazzo di Vetro — è stato siglato dal governo yemenita, riconosciuto a livello internazionale, e dai suoi avversari, i ribelli huthi, dopo due giorni di incontri tra le rispettive delegazioni e i mediatori delle Nazioni Unite. «Si è trattato di un dialogo lungo, ma costruttivo» si legge nella nota dell’Onu. Le due parti si erano accordate lo scorso dicembre in Svezia su alcune misure, incluso un cessate il fuoco a Hodeidah e lo scambio di migliaia di prigionieri, ma l’attuazione dell’intesa sta procedendo molto lentamente, mentre proseguono le violenze. Il comitato di coordinamento tra le parti tornerà a riunirsi entro la settimana. Con il ritiro delle forze armate fedeli al governo del presidente Hadi e dei ribelli dal porto di Hodeidah si apre una nuova fase della crisi yemenita. In effetti, come accennato, da Hodeidah passa almeno l’ottanta per cento degli aiuti umanitari diretti alla popolazione, piegata da anni di conflitto e da una gravissima carestia. Ora — dicono le agenzie umanitarie attive sul terreno — la speranza è che l’accordo possa non solo ridare speranza alla popolazione (si parla di almeno 14 milioni di persone, sfollati principalmente), ma anche rilanciare il dialogo in vista della fine del conflitto.

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18 febbraio 2020

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