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Dialogo
tra le religioni

· ​In un videomessaggio ·

«La maggior parte degli abitanti della terra si professa credente. E questo dovrebbe provocare un dialogo tra le religioni. Non dobbiamo smettere di pregare per questo e collaborare con chi la pensa diversamente». È l’auspicio di Francesco in un videomessaggio in spagnolo e sottotitolato in nove lingue, rivolto agli iscritti della Rete mondiale di preghiera del Papa (Apostolato della preghiera). Diffuse mercoledì 6 gennaio, le immagini sono state registrate dal Centro Televisivo Vaticano, mentre la produzione e la distribuzione è a cura dell’agenzia di comunicazione «La Machi».

«Molti pensano in modo diverso — ha continuato il Pontefice — sentono in modo diverso, cercano Dio o trovano Dio in modi diversi. In questa moltitudine, in questa ampia gamma di religioni, c’è una sola certezza per noi: tutti siamo figli di Dio». Poi, l’invito finale: «Confido in voi per diffondere l’intenzione di questo mese “Che il dialogo sincero tra uomini e donne di diverse religioni porti frutti di pace e di giustizia”. Confido nella preghiera».

Il videomessaggio è il primo dei dodici che verranno proposti ogni mese. Riporteranno il commento del Papa alle sue intenzioni universali affidate all’Apostolato della preghiera per quest’anno. Oltre alle riprese del Pontefice che parla seduto alla scrivania, sono stati inseriti degli scatti di repertorio in cui Francesco incontra rappresentanti di altre Chiese o di altre religioni. Intervallano la sequenza le frasi scandite da un lama buddista, Rinchen Kandro, un sacerdote cattolico, Guillermo Marcó, un leader islamico, Omar Abboud, e un rabbino ebreo, Daniel Goldman. Gli ultimi tre sono rispettivamente presidente e vicepresidenti dell’Instituto de diálogo interreligioso di Buenos Aires.

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