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Dialogo per superare
la crisi libica

· Appello di Al Sarraj alle autorità di Tobruk ·

Il premier del governo di accordo nazionale, Fayez Al Sarraj, si è detto pronto a dialogare con le autorità della parte orientale, rappresentate dal parlamento di Tobruk, a patto che riconoscano la sua autorità. «Sono disposto a parlare con tutti per risolvere i problemi libici», ha affermato al termine di una riunione internazionale dedicata alla Libia a margine dell’assemblea generale delle Nazioni Unite in corso a New York. 

L’intervento all’Assemblea dell’Onu  del premier libico Fayez Al Sarraj (Ansa)

«Ci sono naturalmente molti ostacoli — ha aggiunto — il primo è un esercito unificato sotto il controllo dell’autorità politica». Ma, intanto, un nuovo scontro istituzionale senza precedenti si è aperto tra i principali enti del paese. In un comunicato il Consiglio di Stato, organo consultativo che ha sede a Tripoli, ha dichiarato di «essere obbligato a esercitare tutte le prerogative del parlamento di Tobruk», in altre parole il potere legislativo, «considerata la situazione delicata che sta vivendo il paese» e che il «parlamento non esiste ancora» in base all’accordo che venne firmato in Marocco nel dicembre 2015. La replica della Camera dei rappresentanti, che ha sede nella città dell’est del Paese, non si è fatta attendere. Quanto annunciato è un «tentativo di golpe», ha denunciato il portavoce del parlamento, Abdallah Belihak. Tale mossa «è in contraddizione con i principi in base al quale il parlamento è l’unico potere legislativo secondo gli articoli 12 e 13 dell’accordo». Nonostante gli inviti al dialogo ribaditi dal premier libico designato Fayez Al Sarraj, la tensione fra le due principali istituzioni del paese, il governo di Tripoli riconosciuto dalla comunità internazionale e dall’Onu da una parte, e il parlamento di Tobruk che ancora non gli ha conferito la fiducia dall’altra, investe adesso anche il terzo organo dello Stato, complicando ulteriormente il già fragile equilibrio istituzionale. E in questa situazione caotica, la comunità internazionale accoglie con favore gli sforzi dei libici per liberare la città di Sirte dal cosiddetto Stato islamico (Is).

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15 ottobre 2019

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