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Dialogo
nonostante le violenze

· ​Bogotá tra l’intesa con la Farc e gli attacchi dell’Eln ·

I recenti scontri tra l’esercito e i ribelli dell’Eln (Esercito di liberazione nazionale) non piegano il processo di pace di Colombia, giunto ormai alle sue fasi conclusive dopo la firma del cessate il fuoco tra il Governo del presidente Juan Manuel Santos e i ribelli delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia), lo scorso 23 giugno. 

La penna, ricavata da un proiettile, con cui è stata firmata l’intesa tra Farc e Colombia (Ansa)

Forte sostegno alla «costruzione della pace in Colombia» è stato espresso ieri dal cardinale Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotá, in alcune dichiarazioni riportate da un comunicato della presidenza colombiana. Il presidente Santos ha incontrato ieri alla Casa del Nariño, sede dell’Esecutivo, 115 leader delle principali confessioni religiose presenti nel Paese in occasione della firma di un decreto che istituisce il 4 luglio quale Giornata nazionale della libertà religiosa e di culto in Colombia. Il cardinale Salazar Gómez ha sottolineato l’importanza dell’accordo per il cessate il fuoco tra Governo e Farc definendolo «un passo molto importante». Anche il delegato del Consiglio ecumenico delle Chiese, Rudelmar Bueno de Faria, ha espresso soddisfazione per l’intesa. Dal canto suo, il presidente della Conferenza colombiana della Libertà religiosa, della coscienza e del culto, Héctor José Pardo, ha evidenziato che tutte le confessioni religiose del Paese possono «servire alla riconciliazione tra gli attori del conflitto». Il prossimo 17 luglio è in programma una giornata nazionale interreligiosa per la pace in Colombia. E oggi inizia la visita nel Paese dell’inviato speciale dell’Unione europea, Eamon Gilmore, che vuole monitorare i nuovi passi verso la pace. Il conflitto tra Bogotá e le Farc ha causato circa 260.000 morti, 45.000 “desaparecidos” e più di sei milioni di sfollati. L’accordo tecnico sul cessate il fuoco non è il trattato di pace definitivo, anche se spalanca la strada verso questo obiettivo. Ed è stato solo l’ultimo passo di un cammino difficile e complesso, iniziato nell’agosto 2012 con la firma di un accordo generale per porre fine al conflitto e arrivare a una pace duratura.

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13 dicembre 2017

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