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Dialogo ma dal basso

· In Francia quattro forum islamo-cristiani regionali hanno riunito chi lavora sul campo ·

Sabato scorso Parigi, Marsiglia, Rennes e Saint-Étienne hanno ospitato, per la prima volta simultaneamente, quattro forum islamo-cristiani regionali, con l’obiettivo — sottolinea il quotidiano francese «la Croix» riferendo dell’evento — di raggiungere ancora più credenti rispetto ai forum nazionali organizzati a Lione a partire dal 2011. 

Nella capitale l’incontro si è svolto nella sede del Dépaf, il servizio di missione delle comunità luterana e riformata, e ha visto la partecipazione fra gli altri di Mustapha Kordjani, presidente dell’Istituto andaluso di Châtenay-Malabry, e di padre Philippe de Kergorlay, parroco a Chelles (Seine-et-Marne) e delegato al dialogo interreligioso nella diocesi di Meaux.

«La trasmissione dei valori e della fede alle giovani generazioni, nelle famiglie e nelle comunità, tocca la questione dell’identità», ha detto Mustapha Kordjani, presidente dell’Istituto andaluso di Châtenay-Malabry, parlando a Parigi di uno degli aspetti affrontati da coloro che sono quotidianamente impegnati nel dialogo fra cristiani e musulmani. Al riguardo de Kergorlay ha aggiunto che i genitori hanno il compito di far interiorizzare ai propri figli le ragioni di un determinato comportamento, e che non si tratta solo di codici sociali da imporre senza che i giovani ne comprendano la motivazione profonda.

Padre Jean Courtaudière, delegato al dialogo interreligioso nel dipartimento di Seine-Saint-Denis e organizzatore della giornata parigina, ha spiegato che ai forum non sono stati invitate «organizzazioni o associazioni ma soggetti impegnati nel dialogo, in un modo o nell’altro, presenti a titolo personale e non in rappresentanza di un’istituzione».

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21 novembre 2019

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