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Dialogo e rispetto
per la convivenza nel Caucaso

· All’udienza generale il Pontefice parla del viaggio in Georgia e Azerbaigian ·

 «Tutte le popolazioni caucasiche vivano nella pace e nel rispetto reciproco»: è quanto auspicato da Papa Francesco all’indomani del viaggio internazionale compiuto in Georgia e in Azerbaigian.

Mercoledì mattina, 5 ottobre, durante l’udienza generale, il Pontefice ha ripercorso con i fedeli presenti in piazza San Pietro le principali tappe della quindicesima visita internazionale del pontificato. Esprimendo riconoscenza alle autorità civili e religiose dei due paesi, e in particolare al patriarca ortodosso Ilia e allo sceicco dei musulmani del Caucaso, ha ringraziato anche i vescovi, i sacerdoti e i religiosi. Quindi ha ricordato che il viaggio rappresentava il «proseguimento e il completamento di quello effettuato in Armenia, nel mese di giugno. In tal modo ho potuto — ha chiarito — realizzare il progetto di visitare tutti e tre questi Paesi caucasici, per confermare la Chiesa cattolica che vive in essi e per incoraggiare il cammino di quelle popolazioni verso la pace e la fraternità».

Dopo aver sottolineato che «entrambi questi Paesi hanno radici storiche, culturali e religiose molto antiche, ma nello stesso tempo stanno vivendo una fase nuova», il Papa ha richiamato le difficoltà che essi incontrano «nei diversi ambiti della vita sociale». Per questo, ha affermato, la Chiesa cattolica «è chiamata a essere presente, a essere vicina, specialmente nel segno della carità e della promozione umana; ed essa cerca di farlo in comunione con le altre Chiese e comunità cristiane e in dialogo con le altre comunità religiose, nella certezza che Dio è Padre di tutti e noi siamo fratelli e sorelle». Da qui l’invito a «cercare l’incontro e il dialogo con tutti coloro che credono in Dio, per costruire insieme un mondo più giusto e fraterno».

In precedenza nell’auletta dell’Aula Paolo vi, il Pontefice aveva ricevuto i dirigenti della fondazione Vodafone, che gli hanno presentato un progetto di solidarietà per studenti africani.

Nel pomeriggio altri appuntamenti attendono il Papa: l’incontro in Vaticano con i partecipanti a un convegno su sport e fede — preceduto da udienze private al segretario generale dell’Onu e al presidente del Comitato olimpico internazionale — e la celebrazione dei vespri con la partecipazione del primate della comunione anglicana, l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, nella chiesa romana di San Gregorio al Celio.

La catechesi del Papa

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