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Dialogo difficile
sull’immigrazione

· Il segretario di stato americano Tillerson in Messico ·

Dopo settimane di tensioni, la diplomazia cerca di far ripartire il dialogo tra gli Stati Uniti e il Messico. Il segretario di stato americano, Rex Tillerson, e il segretario per la sicurezza nazionale, John Kelly, sono giunti oggi in Messico per incontri con il presidente Enrique Peña Nieto e diversi ministri del suo governo. 

l confine tra Messico e Stati Uniti a Nuevo Laredo (Afp)

Tillerson e Kelly cercheranno — stando ai commenti dei media — di far calare la tensione tra i due governi soprattutto sulla questione del muro al confine annunciato dal presidente statunitense, Donald Trump, e attuato con un ordine esecutivo. La decisione era stata all’origine della cancellazione della visita a Washington di Peña Nieto a fine gennaio. Ieri il ministro degli esteri messicano, Luis Videgaray Caso, ha dichiarato che il suo governo «non intende accettare disposizioni sull’immigrazione imposte in maniera unilaterale dagli Stati Uniti». La tensione sul tema dell’immigrazione è altissima negli Stati Uniti e in Sud America. Anche con risvolti tragici, come dimostra la vicenda di Guadalupe Olivas, 45 anni di Sinaloa, espulso per ben due volte dalle autorità statunitensi al confine. Ieri l’uomo, disperato, si è lanciato da un ponte nei pressi della frontiera tra i due paesi. Nelle scorse settimane il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un nuovo ordine esecutivo sull’immigrazione, in sostanza una riformulazione del precedente bocciato dai giudici federali e ora alla Corte suprema. Trump, nella volontà di evitare un rischiosissimo scontro con il massimo organo giudiziario statunitense, ha optato per un nuovo ordine che punti al rafforzamento dei controlli e alla limitazione degli arrivi, soprattutto dai paesi islamici.

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