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In dialogo
per salvare l’ambiente

· Nel congresso internazionale sulla Laudato sì’ a Rio de Janeiro ·

Dal 13 al 15 luglio scorsi, la Fondazione “Antoni Gaudí per le Grandi Città”, di Barcellona, ha organizzato a Rio de Janeiro il congresso internazionale «Laudato si’ e Grandi Città», in collaborazione con l’arcidiocesi carioca. Il tema affrontato, la problematica ecologica e il suo impatto sulle grandi città, è particolarmente attuale.

La Laudato si’, l’enciclica ecologica di Papa Francesco, pone l’accento sulla grave situazione in cui si trova il nostro povero pianeta sofferente, e sulle conseguenze che ciò sta avendo ovunque nel mondo, soprattutto negli agglomerati urbani che stanno crescendo; in Brasile l’80 per cento della popolazione vive nelle grandi città. Papa Francesco ha fatto sentire la sua presenza con un messaggio, datato 12 giugno 2017, in cui parla delle tre “r”, ricordando il contenuto della sua enciclica ecologica e facendo riferimento ai temi del congresso. Francesco sottolinea che, dinanzi ai gravi problemi del nostro pianeta, «non possiamo restare a braccia conserte». Parla inoltre del rispetto verso il creato in quanto «è un dovere di tutti creare nella società una coscienza di rispetto per l’ambiente circostante; ciò reca beneficio a noi e alle generazioni future». E, facendo riferimento alla sorella acqua potabile e pulita, afferma che essa «è espressione dell’amore attento e previdente di Dio per ognuna delle sue creature, essendo un diritto fondamentale, che ogni società deve garantire».
Il Papa parla anche della responsabilità rispetto alla grave diminuzione della qualità dell’aria e all’aumento della produzione di rifiuti che non vengono adeguatamente smaltiti: «osserviamo un’indifferenza di fronte alla nostra casa comune e, purtroppo, di fronte a tante tragedie e bisogni che colpiscono i nostri fratelli e le nostre sorelle». Questa passività dimostra la «perdita di quel senso di responsabilità per i nostri simili su cui si fonda ogni società civile». Ricorda infine la crescente mancanza di relazione interpersonale, particolarmente necessaria nelle grandi città, affermando che «è importante che la società lavori congiuntamente in ambito politico, educativo e religioso per creare relazioni umane più calorose, che rompano i muri che isolano ed emarginano».

Il congresso ha raggiunto i due obiettivi che si era proposto: uno pratico, nel senso che ha esposto la grave situazione del nostro pianeta rispetto all’acqua potabile, alla qualità dell’aria e al crescente volume dei rifiuti. E uno etico, nel senso che abbiamo preso maggiormente coscienza della responsabilità morale che tutti abbiamo di custodire e amministrare bene il pianeta che ci è stato affidato a nostro beneficio e a beneficio delle generazioni future.

di Lluís Martínez Sistach

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21 ottobre 2018

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