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In dialogo con i buddisti per costruire ponti

· Conclusa la visita di monsignor Ayuso Guixot in Giappone ·

«Aderire a qualsiasi iniziativa che potrebbe in qualche modo favorire il dialogo per il bene dell’umanità», tenendo sempre ben presente ciascuno la propria identità, ma al contempo aperti agli altri con «rispetto e stima»: è questo lo spirito che anima la collaborazione tra la Chiesa e l’organizzazione buddista Rissho Kosei-kai (Rkk). Lo ha ricordato il vescovo Miguel Ángel Ayuso Guixot, segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, a conclusione della visita compiuta nei giorni scorsi in Giappone.

Dopo aver partecipato a una conferenza con i leader religiosi sul Medio oriente, domenica 15 maggio il presule ha incontrato i vertici dell’Rkk con cui il dicastero ha rapporti decennali di collaborazione. Nel ricostruire la storia di queste relazioni, il vescovo comboniano ha rievocato la partecipazione del fondatore Nikkyo Niwano come osservatore all’apertura della quarta sessione del Vaticano II. «Egli — ha spiegato — amava dire che l’unica strada per salvare il mondo e tutta l’umanità è quella della cooperazione tra le religioni».

«Oggi, la nostra collaborazione continua con lo stesso spirito», ha proseguito Ayuso Guixot, salutando Nichiko Niwano, il primogenito succeduto a Nikkyo, e sua figlia Kosho Niwano, co-presidente internazionale di Religioni per la pace e membro del consiglio di amministrazione dell’International dialogue centre - Kaiciid.

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17 agosto 2019

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