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​Dialogo tra Macron e Putin

· Mentre Merkel apre a India e Cina in vista del G20 ·

Vladimir Putin ed Emmanuel Macron nei giardini di Versailles (Epa)

Dopo il g7 e prima del g20 che si terrà a luglio in Germania, sono tornate al lavoro con incontri bilaterali le varie diplomazie. Ieri le questioni cruciali dell’Ucraina e della Siria sono state al centro del colloquio tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin, che hanno dichiarato di aver raggiunto punti di intesa importanti, pur ribadendo la distanza su altri terreni. E oggi il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha incassato la promessa del primo ministro indiano, ricevuto a Berlino, di difendere l’accordo sul clima di Parigi. E a Berlino arriverà giovedì il primo ministro cinese. Anche dalla Cina ci si aspetta pieno appoggio sulla questione dei cambiamenti climatici che ha segnato la distanza tra Bruxelles e Washington.
«Gli interessi primari di Francia e Russia superano i punti di frizione» ha detto il presidente russo Putin nella conferenza stampa congiunta a Versailles con Macron. Macron ha riferito di un colloquio franco e diretto, non nascondendo punti di vista diversi su terreni riguardanti i diritti umani o i media.
A proposito della Siria, Macron ha chiarito che «qualsiasi uso di armi chimiche sarà oggetto di rappresaglia e di risposta immediata, almeno da parte dei francesi». Transizione e stabilità sono poi gli altri obiettivi, condivisi da Putin, il quale, parlando della Siria, si è concentrato sulla lotta al terrorismo: «Per noi è la priorità». È stato proposto di istituire un gruppo di lavoro, con esperti che possano andare a Mosca, a Parigi.
Per l’Ucraina, i due presidenti hanno convenuto sulla necessità di un nuovo vertice «al più presto» con Berlino e Kiev sull’applicazione degli accordi di Minsk del 2015.
Al di là del comune omaggio a Pietro il Grande e ai «300 anni di relazioni franco-russe» celebrate dalla mostra proprio a Versailles, Macron ha parlato anche di Cecenia, di media, di diritti umani e ha annunciato che Putin gli ha assicurato «misure» per ottenere la «verità completa» su vari sospetti di repressione in Cecenia.
Intanto, Angela Merkel è tornata a parlare del ruolo che l’Ue deve ritagliarsi nel mondo con «una politica estera comune». Ha sottolineato che «i rapporti con gli Stati Uniti sono fondamentali» ma è tornata a ribadire che «l’Europa deve camminare sulle proprie gambe».

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27 maggio 2019

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