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Di più per i poveri

· Messaggio del cardinale panamense Lacunza Maestrojuán ·

«C’è una realtà che nuoce, che fa male: la corruzione, il furto. Non possiamo accettare di vedere derubati i più poveri, coloro che non hanno niente. Il 30 per cento della nostra popolazione vive in condizioni di estrema povertà; non solo, molti cittadini sono anche privati della pubblica istruzione, non hanno accesso ai servizi sanitari. 

Questo non si può accettare». Ha approfittato per rivolgersi a tutta la popolazione panamense il neo cardinale José Luis Lacunza Maestrojuán, vescovo di David, partecipando, domenica scorsa, alla festa del Nazareno di Atalaya, forse la più sentita festa cattolica del Paese (si calcola che solo domenica circa 500.000 fedeli si siano recati a venerare la sacra immagine). Il porporato, su richiesta del vescovo di Santiago de Veraguas, Audilio Aguilar Aguilar, ha presieduto la concelebrazione eucaristica nella basilica di San Michele Arcangelo. «La responsabilità è grande, devo essere un canale fra il popolo e il cuore della Chiesa», ha detto all’inizio della messa.

Come riferisce l’agenzia Fides, durante l’omelia un bambino ha gridato: «Non c’è l’acqua». Lacunza Maestrojuán, guardandolo, ha domandato: «E perché non c’è l’acqua?». Quindi una signora anziana ha aggiunto: «Non ci sono medicine». E il cardinale, volgendo lo sguardo verso la prima fila dei presenti, ha commentato: «Allora vuol dire che tutti dobbiamo lavorare sul serio qui». In prima fila si trovava anche il presidente della Repubblica e capo del Governo, Juan Carlos Varela, insieme ad altre autorità del Paese.

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24 luglio 2019

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