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Devastante terremoto in Nepal

· Si temono migliaia di morti per il sisma avvertito anche in India, Bangladesh e Tibet ·

Kathmandu, 25. Un devastante terremoto di magnitudo 7,9 sulla scala Richter ha investito oggi il Nepal e il nord-est dell’India, provocando il crollo di molti edifici nella capitale nepalese, Kathmandu, e in altre località a cavallo della frontiera tra i due Paesi. Al momento in cui andiamo in stampa, il ministero dell’Interno nepalese riferisce di 711 morti accertati, ma si temono migliaia di vittime.

Macerie nella Durban Square di Kathmandu (Ap)

Il sisma è il più violento nella zona dell’Himalaya degli ultimi ottant’anni anni, da quello che il 15 gennaio del 1934 devastò le città nepalesi di Kathmandu, Munger e Muzaffarpur e lo Stato indiano del Bihar, uccidendo 20.000 persone. L’epicentro è stato localizzato nel Nepal centrale, ottanta chilometri a est della località di Pokhara e a una profondità di appena due chilometri, ha riferito l’Istituto geologico degli Stati Uniti.

Dopo la prima scossa, protrattasi per più di un minuto e mezzo, ce ne sono state altre otto di assestamento. Il ministro dell’Informazione nepalese, Minendra Rijal, ha riferito di «danni immensi» nella zona dell’epicentro e ha lanciato un appello alle agenzie internazionali per un aiuto nel gestire l’emergenza.

Il sisma è stato avvertito distintamente anche nel nord e nell’est dell’India, in Pakistan, Bangladesh e Tibet. A New Delhi gli edifici hanno tremato per oltre un minuto e la gente si è riversata per le strade. Il servizio della metropolitana è stato sospeso. Paura anche nella metropoli di Calcutta. Sospese le elezioni locali in corso in dodici distretti dello Stato del West Bengala.

Il terremoto ha provocato anche diverse valanghe sull’Everest, dove in questa stagione ci sono decine di alpinisti e guide nepalesi. 

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