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Devastante terremoto in Indonesia

· La solidarietà di Papa Francesco alle popolazioni colpite ·

La terra ha tremato di nuovo ieri sull’isola indonesiana di Lombok, dopo il terremoto di una settimana fa, e in maniera ancora più violenta. Un nuovo sisma ha causato almeno 90 morti e centinaia di feriti, con un bilancio che continua a crescere.

Soccorritori alla ricerca di vittime sotto le macerie di una casa (Epa)

In un telegramma a firma del segretario di stato, cardinale Pietro Parolin, Papa Francesco «avendo appreso con grande tristezza la tragica perdita di vite e la distruzione di proprietà causate al terremoto in Indonesia», esprime «la sua sincera solidarietà a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia». Il Papa prega «in particolare per il riposo delle persone decedute, per la guarigione dei feriti e per la consolazione di tutti coloro che piangono la perdita dei loro cari». Incoraggiando le autorità civili e le persone impegnate nella ricerca e il salvataggio delle vittime del disastro, il Pontefice «invoca volentieri, per tutto il popolo dell’Indonesia, le benedizioni divine di consolazione e forza».

Il sisma è stato registrato poco dopo il tramonto, con epicentro nel nord-est dell’isola e a una profondità di soli 10 chilometri. È durato una trentina di interminabili secondi, che hanno spinto residenti e turisti a mettersi in salvo scappando di corsa da case, hotel e resort, in preda al panico. Nelle zone più vicine all’epicentro, come nel distretto di Lombok nord, la fornitura di corrente elettrica è stata interrotta.

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