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Devastante terremoto in Giappone

· Il Paese colpito da un sisma di magnitudo 8,9 sulla scala Richter ·

Allarme tsunami da una sponda all’altra del Pacifico

Una violentissima scossa di terremoto — di magnitudo 8,9 su 10 della scala Richter — ha squassato oggi il nordest del Giappone. Il movimento tellurico ha scatenato un maremoto con onde alte fino a 10 metri. Circa trecento cadaveri sono stati rinvenuti su una spiaggia di Sendai. Lo tsunami ha spazzato via una nave passeggeri con oltre 100 persone a bordo. Anche un treno in servizio lungo una linea costiera risulta disperso. Finora i morti accertati sono 42, ma si teme che possano essere molti di più. Le vittime — informano fonti locali riprese dalle agenzie di stampa internazionali — sono concentrate nella prefettura di Fukushima, a nord di Tokyo. Nella capitale tutti i grattacieli hanno ondeggiato paurosamente e quattro milioni di case sono tuttora senza elettricità. I danni sono stati subito definiti considerevoli dal Governo, il quale ha comunque assicurato che non ci sono state fughe di radioattività dalle centrali nucleari. Un principio di incendio è stato però segnalato in un edificio che ospita una turbina nella centrale di Onagawa.

L’allarme maremoto è stato poi esteso da una sponda all’altra dell’oceano Pacifico. Secondo gli esperti, lo tsunami potrebbe raggiungere anche il Sud America e l’Australia. L’onda anomala ha colpito l’isola giapponese di Honshu e la prefettura di Fukushima, dove l’acqua si è spinta fino a 5 chilometri all’interno. Sgomberi sono stati ordinati alle isole Hawaii, alle Marianne e nel nord delle Filippine. Nella capitale nipponica, l’antenna in cima alla Tokyo Tower, il simbolo della città e della ricostruzione post-bellica, si è piegata. Il ministro degli Esteri, Takeaki Matsumoto, ha dato subito disposizioni alla struttura diplomatica di accettare gli aiuti che la comunità internazionale ha subito messo a disposizione del Giappone.

Appresa la notizia, tutte le Borse asiatiche hanno reagito negativamente. Tokyo ha chiuso le contrattazioni con un meno 1,72 per cento, Shanghai con un meno 0,79 per cento.

Il sisma odierno è il più forte mai avvertito in Giappone e uno dei più violenti, il settimo, degli ultimi 100 anni, da quando, cioè, esistono gli strumenti per calcolare l'energia liberata dai terremoti. A dominare incontrastato la classifica degli eventi sismici più devastanti è quello di magnitudo 9,5 che nel 1960 ha colpito il Cile, seguito dalla scossa di magnitudo 9,2, che quattro anni più tardi ha sconvolto l'Alaska. Questi due movimenti tellurici, come quello che ha colpito oggi il Giappone, si sono verificati lungo la cosiddetta cintura di fuoco del Pacifico. Il terzo terremoto più violento finora mai registrato è stato quello di magnitudo 9,1 che si è abbattuto il 26 dicembre del 2004 su Sumatra.

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