Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Devastante terremoto
al confine tra Iran e Iraq

· Il cordoglio di Papa Francesco per il sisma che ha causato oltre trecentocinquanta morti e migliaia di feriti ·

Cresce di ora in ora il bilancio del devastante terremoto di magnitudo 7,3 sulla scala Richter che ha colpito nel tardo pomeriggio di domenica una zona montagnosa al confine tra Iran e Iraq. Solo in Iran, il sisma ha provocato almeno 350 morti e oltre 5.300 feriti, mentre altre undici vittime sono state confermate in Iraq, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Cordoglio e solidarietà sono stati espressi da Papa Francesco alle famiglie delle vittime, secondo quanto si legge in due telegrammi a firma del segretario di stato, cardinale Pietro Parolin, inviati all'Iran e all'Iraq. Il Pontefice — si legge nei due testi — «è profondamente rattristato nell'apprendere del grave terremoto» e «assicura a tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia la sua devota solidarietà». Nell'esprimere «tutto il suo dolore a tutti coloro che piangono la perdita dei loro amati, egli offre le sue preghiere per le vittime e li raccomanda alla misericordia dell'Onnipotente. Sui feriti, i soccorritori e le autorità civili impegnati negli sforzi per il salvataggio e l'assistenza, Sua Santità invoca la benedizione divina di consolazione e forza».

Le conseguenze della forte scossa tellurica — avvertita in tutta l’Asia, da milioni di persone, dal Bahrein ad Israele — sono inevitabilmente destinate a peggiorare nelle prossime ore. Molte persone, informano fonti sanitarie iraniani, sono intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati e diversi feriti sono ricoverati in ospedale in gravi condizioni. I soccorsi sono ostacolati dalle frane. Diversi villaggi sono privi di elettricità e anche le strade di accesso sono gravemente danneggiate. Una trentina di squadre di soccorso della Mezzaluna rossa si sono già trasferite nella zone più colpite, ma il loro compito si preannuncia difficile perché molte strade sono state interrotte. Le scuole rimarranno chiuse. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE