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Devastante ciclone nel Bangladesh

· In fuga un milione di persone ·

Preceduto da una fuga di massa senza precedenti (fonti locali parlano di quasi un milione di persone), il ciclone tropicale Mahasen si è abbattuto ieri sulla costa meridionale del Bangladesh. Pesante il bilancio dei morti e dei danni. Il dipartimento della protezione civile ha fatto sapere che finora le vittime accertate sono una sessantina, ma ci sono numerosi dispersi. In quattro distretti, oltre 15.000 abitazioni sono state letteralmente spazzate via  dalla violenza del ciclone, che — accompagnato da piogge battenti e da venti fino a centodieci chilometri orari — ha provocato  onde alte fino a tre metri nel Golfo del Bengala. I senza tetto sono quasi 50.000. Inoltre, un centinaio di villaggi sono stati invasi dalle acque dei fiumi che sono straripati nei distretti di Patuakhali, Borguna, Bhola, Noakhali e Chittagong. Dalla costa di Teknaf, malgrado l’allarme e gli avvertimenti delle autorità, un peschereccio è uscito in mare  tentando di raggiungere il Myanmar, ma è naufragato. Numerose le vittime, soprattutto bambini. Lo ha reso noto stamane il quotidiano bangladese «The Daily Star».  Nella sua pagina in rete, il giornale ha precisato che dei ventisette cadaveri, ben diciannove sono di minori di età compresa fra i dieci e i dodici anni.

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26 gennaio 2020

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