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Senza tetto e detenuti
emergenze nel Regno Unito

· L’arcivescovo Nichols all’incontro della Caritas social action network ·

Londra, 9. L’attuale emergenza abitativa nel Regno Unito si affronta cominciando dalla prevenzione, ossia intervenendo sulle cause che costringono sempre più persone a vivere per strada o in alloggi di fortuna.

È quanto ha dichiarato il cardinale Vincent Gerard Nichols, arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, durante il ricevimento annuale in parlamento della Caritas Social Action Network (Csan), la rete delle associazioni caritative cattoliche britanniche.

Il numero dei senza fissa dimora in Gran Bretagna è raddoppiato dal 2010 ed è aumentato del 30 per cento nel solo 2015. Secondo le stime ufficiali riportate dal quotidiano «The Guardian», ogni notte nel Paese 3569 persone dormono all’addiaccio. A questi — ha osservato il porporato — sono da aggiungere i tanti «homeless nascosti», soprattutto giovani, che riescono a trovare sistemazioni di fortuna temporanee. Per fare a fronte a questa emergenza — ha sottolineato — occorre intervenire prioritariamente sulla prevenzione, perché sono tante le circostanze della vita che espongono le persone al rischio concreto di perdere un tetto sotto cui dormire: difficoltà finanziarie, una separazione, situazioni di tossicodipendenza, di alcolismo, la condizione di ex detenuto.

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