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Destinazione Hiroshima

· ​Obama nella città giapponese il prossimo 27 maggio dopo il vertice del g7 ·

Per Abe un segnale forte in vista di un mondo senza armi atomiche

Il Memoriale della pace a Hiroshima (Reuters)

Il premier giapponese, Shinzo Abe, ha espresso ieri «gratitudine dal profondo del cuore» dopo l’annuncio della Casa Bianca che conferma la visita del presidente statunitense, Barack Obama, nella città di Hiroshima al termine del vertice del g7 di fine maggio nel Giappone centrale. «Riaffermare la propria determinazione per creare un mondo privo di arsenali atomici da una città che è stata vittima di ordigni nucleari è un segnale carico di significato per la prossima generazione» ha detto il premier nipponico. Il ministero degli Esteri di Tokyo ha spiegato che Obama e Abe avranno diversi incontri nel corso del summit che precederà la visita congiunta.

Il 27 maggio, dunque, Obama sarà il primo presidente in carica degli Stati Uniti a visitare Hiroshima, a coronamento di uno storico viaggio che prima del Giappone lo porterà anche ad Hanoi e a Ho Chi Minh, in Vietnam, tappe altrettanto simboliche. La decisione della Casa Bianca di ufficializzare la visita a Hiroshima era nell’aria, dopo settimane di indiscrezioni e il premier Abe — fanno sapere alcuni media — potrebbe ricambiare andando presto a Pearl Harbour, nelle Hawaii, dove si trova la base americana attaccata dai caccia nipponici che provocarono l’ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. Una visita che dovrebbe avvenire a novembre, quando Abe si recherà in Perú per il vertice dell’Apec. Tuttavia, come ha precisato Ben Rhodes, uno dei più stretti consiglieri di Obama, il presidente non chiederà scusa per le bombe che posero fine alla seconda guerra mondiale. «Sarebbe un errore farlo», ha spiegato un portavoce della Casa Bianca.   

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