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Deriva di disperazione

· Denunciata l’uccisione di migranti gettati in mare perché cristiani ·

La situazione in Mediterraneo «è grave e peggiorerà nelle prossime settimane e mesi». Lo ha detto il commissario europeo per l’Immigrazione, Dimitri Avramopoulos, riguardo alla deriva di disperazione alimentata dai conflitti e dalla fame che si estende sempre più. 

Un numero di migranti e profughi mai raggiunto in precedenza si sta infatti riversando in mare nel tentativo di raggiungere le coste europee, in conseguenza sia del miglioramento delle condizioni meteorologiche, sia della situazione di instabilità e dei conflitti nei Paesi della sponda africana e vicinorientale. Solo questa settimana sono state oltre diecimila le persone soccorse in mare da navi italiane, ma altre centinaia vi hanno trovato la morte.

Ieri altri naufraghi portati a Palermo hanno denunciato che dodici loro compagni, tutti cristiani, erano stati gettati in mare da altri occupanti musulmani dell’imbarcazione sulla quale si trovavano. I superstiti hanno detto di essersi salvati formando una catena umana per resistere al tentativo di annegarli. La polizia ha fermato quindici persone.

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20 maggio 2019

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