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Denunciati abusi su minori migranti

· Bambini respinti dalla Francia alla frontiera di Ventimiglia mentre a Parigi s’incontrano Macron e Conte ·

Hanno ricevuto qualche giocattolo, caricato sulla nave insieme a viveri e altri generi di conforto, i bambini a bordo della Aquarius. L’imbarcazione, superata la Sardegna, si trova ora ad affrontare il mare aperto fino alle Baleari e poi fino a Valencia dove è previsto che arrivi nella mattinata di domenica. Le condizioni meteo sono leggermente migliorate e la Aquarius — il cui faticoso tragitto è stati definito «una crociera» dal ministro degli interni italiano, Matteo Salvini — ha potuto effettuare una sosta a una decina di miglia al largo di Olbia. Qui è stata affiancata da una motovedetta della guardia costiera italiana che ha effettuato i rifornimenti, consegnando anche qualche gioco per i piccoli profughi. I bambini migranti, soprattutto quelli non accompagnati, restano, insieme alle donne, i soggetti più vulnerabili, rischiando di rimanere intrappolati nelle maglie della prostituzione, del lavoro in schiavitù e perfino del traffico di organi. Ma spesso, anche chi dovrebbe garantire loro protezione in virtù della minore età, riserva ai giovanissimi migranti un trattamento a dir poco inumano. «Minori non accompagnati anche di dodici anni continuano a essere vittime di abusi, detenzioni e respingimenti illegali verso l’Italia, da parte della polizia francese, una volta superata la frontiera di Ventimiglia». È questa infatti la denuncia contenuta nel rapporto «Se questa è Europa», diffuso oggi da Oxfam, dalla diaconia Valdese e dalla Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione), che operano a Ventimiglia per prestare soccorso ai migranti bloccati in città, in condizioni di estrema vulnerabilità. «Uno su quattro — denuncia il rapporto — è un minore che cerca di ricongiungersi con familiari o conoscenti in Francia, Inghilterra, Svezia o Germania, a cui troppo spesso viene negata protezione e il diritto di chiedere asilo previsto dalle norme europee. L’intervento, ormai di prassi, della polizia francese comporta, prima ancora del respingimento in Italia, in violazione delle norme europee e francesi, il fermo dei minori».

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21 maggio 2019

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