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Denunciata dall’Onu
la situazione in Venezuela

· ​Il Consiglio di sicurezza esorta il governo di Caracas a rispettare i diritti umani ·

Con 23 voti favorevoli, 7 contrari e 17 astenuti, il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione sulla crisi umanitaria in Venezuela. Il testo riconosce «l’esistenza di violazioni dei diritti umani» nel paese, esorta il governo di Caracas «a rispettare la dignità umana» e chiede all’esecutivo guidato dal presidente Nicolás Maduro di consentire al più presto l’avvio di un progetto di cooperazione internazionale umanitaria a favore della popolazione. Viene inoltre invitato l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ex presidente del Cile, a «preparare una relazione scritta completa sulla situazione in Venezuela e a presentare oralmente informazioni aggiornate sulla situazione dei diritti umani».

Alludendo al fatto che in passato la questione non era stata discussa presso il Consiglio dei diritti umani dell’Onu a Ginevra, l’ambasciatore del Perú, Claudio de la Puente Ribeyro, ha sottolineato che è giunto il momento che l’organismo si occupi di una situazione che ha provocato l’esodo di circa due milioni di venezuelani che hanno cercato rifugio in altri paesi latinoamericani. Il diplomatico ha assicurato che il proposito di questa iniziativa è di «dare voce a milioni di venezuelani che soffrono per la crisi umanitaria» e non di praticare alcuna ingerenza negli affari interni del Venezuela. La risoluzione appena approvata ricorda fra l’altro che la mancanza di alimenti, farmaci e altro materiale medico di prima necessità ha causato un aumento della malnutrizione e delle malattie. Da parte sua l’ambasciatore venezuelano a Ginevra, Jorge Valero Briceño, ha condannato la risoluzione considerandola «l’inizio di una escalation interventista» al fine di ottenere una caduta del governo del presidente Maduro e «introdurre un meccanismo di tutela» esterno sul paese.

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25 maggio 2019

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