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In via della Lungara
apre la farmacia di strada

· Una risposta alla crescente povertà sanitaria ·

Andare incontro alle esigenze di chi non ha possibilità di curarsi e alleviare anche le sofferenze derivate dalle malattie trascurate: con questi intenti è nata la prima “Farmacia di strada”, inaugurata negli scorsi giorni a Roma, a via della Lungara presso l’ambulatorio del centro di accoglienza gestito dall’associazione Vo.Re.Co onlus, formata dai volontari del carcere di Regina Coeli guidati da padre Vittorio Trani, cappellano, e Angela Iannace, responsabile del centro.

Sorta grazie a un protocollo tra aziende e associazioni di categoria, la speciale farmacia è rivolta a tutti coloro che si trovano in uno stato di indigenza come senzatetto (il 70/80 per cento degli utenti), tossicodipendenti, ex detenuti ma anche tante famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. Un cammino iniziato già sette anni fa, quando padre Trani si adoperò per l’assistenza medica non solo ai carcerati ma anche a tutti i poveri che vivevano nel centro storico della capitale.

Molti si rivolgono al presidio di via della Lungara perché sprovvisti di tessera sanitaria o rifiutati al pronto soccorso, trovando qui non solo un aiuto medico ma anche pasti caldi e sostegno per sentirsi di nuovo persone: la “povertà sanitaria”, come è stata definita, coinvolge circa quattro milioni di italiani che rinunciano alle cure per mancanza di mezzi, secondo i dati Istat.

Il programma, avviato lo scorso anno a Roma con il sostegno dell’Elemosineria apostolica e in collaborazione con l’università di Tor Vergata, consistente in una rete di sei ambulatori di strada, prevede la distribuzione di vari farmaci come analgesici, antipiretici, antiipertensivi e gastrointestinali. Da settembre 2018 la Vo.Re.Co ha raccolto e donato ai bisognosi quasi novemila confezioni di medicinali, per un valore di oltre 88 mila euro. «Abbiamo raccolto 7.372 confezioni di farmaci per quasi 67 mila euro — ha spiegato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico — donati dalle aziende di Assogenerici, più altre 1.566 per 22 mila euro donate da altre aziende che regolarmente collaborano con Banco Farmaceutico: un totale di 32 categorie terapeutiche coperte e 17 aziende donatrici».

Un grande apporto è stato dato dai farmacisti volontari che gestiscono il magazzino di Cinecittà dove sono stati depositati i farmaci raccolti e poi distribuiti secondo le esigenze. Chi si rivolge al centro di via della Lungara sa di essere accolto senza pregiudizi e di poter trovare anche di che sfamarsi oltre a consulenze giuridiche e medicine salvavita: un ragazzo diabetico in cura da qualche tempo presso il centro, ha rivelato padre Trani, grazie all’assistenza medica continua è in grado di condurre una vita più serena.

La prima farmacia di strada della storia rappresenta una delle tante pagine scritte dalla sanità solidale romana che da vari decenni, sempre in stretta collaborazione con la Caritas, cerca di alleviare le sofferenze di una povertà sempre più diffusa. E il suo esempio è stato seguito nell’immediato con l’inaugurazione, a Cinecittà, di un progetto pilota per garantire ai bambini senzatetto l’accesso gratis alle docce, sostenuto dall’Elemosineria apostolica, la cui sperimentazione avverrà in un istituto salesiano dotato di un centro per l’infanzia.

di Rosario Capomasi

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15 dicembre 2019

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