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Decreto legge
sul sisma

· ​Il governo italiano definisce le risorse ·

Il consiglio dei ministri italiani ha approvato, salvo intese, il decreto per «i nuovi interventi urgenti» per le popolazioni e le aree colpite dal terremoto. C’è una nuova definizione del cratere del sisma rispetto al terremoto del 24 agosto, doverosa dopo le scosse del 26 ottobre e quella, più forte, del 30 ottobre. Si aggiungono altri comuni ai 62 già indicati. 

Un edificio distrutto in una frazione di Visso (Ansa)

E ci sono provvedimenti su agricoltura, scuola e beni culturali, anche con l’obiettivo di snellire la macchina della burocrazia. «Al fine di sostenere la continuità produttiva delle attività zootecniche messe in ginocchio», il decreto «autorizza la spesa di 10.942.300 euro per il sostegno dei settori del latte, della carne bovina e dei settori ovicaprino e suinicolo». È quanto si legge nel comunicato di palazzo Chigi relativo al consiglio dei ministri. C’è poi un altro punto estremamente concreto: «per riuscire a gestire la mole di procedimenti che i comuni si trovano a dover attivare, il decreto autorizza l’assunzione a tempo determinato di personale di tipo tecnico ed amministrativo fino a un massimo di 350 esperti». Per garantire un’adeguata assistenza abitativa alle popolazioni colpite dalle ripetute scosse, «si prevede che il dipartimento della protezione civile possa, con procedure rapide e trasparenti, acquisire i container e, sulla base delle indicazioni dei comuni, individuare le aree sulle quali installarli». Al fine, poi, di favorire il rientro nelle case, per gli edifici con danni lievi, che necessitino cioè soltanto di interventi di immediata riparazione, si prevede che i soggetti interessati possano procedere al ripristino dell’agibilità degli stabili. Si richiede solo la presentazione di un apposito progetto firmato da un professionista abilitato che documenti il nesso di causalità tra il sisma e lo stato della struttura, oltre alla stima del danno. Ci sono misure per snellire l’iter burocratico anche in tema di messa in sicurezza del patrimonio storico e artistico. E sono state decise misure urgenti anche per le attività didattiche: dalle modalità di composizione delle classi a quelle di assegnazione del personale docente. Sono 28.000 le persone assistite al momento. 

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17 novembre 2019

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